Inaugurazione Out To Sea

L’inquinamento marino da plastica è un problema le cui dimensioni sono ormai note da anni ma è soprattutto negli ultimi mesi che, in particolare in Italia, questo tema ha raggiunto l’attenzione del grande pubblico.

Che sempre più persone abbiano coscienza del problema è sicuramente positivo. Tuttavia, quanto più un argomento diventa mainstream, tanto più aumenta il rischio che si diffondano approcci semplicistici e superficiali, quando non fuorvianti.

Con la mostra Out To Sea? The Plastic Garbage Project, dedicata appunto all’inquinamento marino da plastica, il Museo A come Ambiente di Torino intende accompagnare il visitatore lungo un percorso che approfondisce il tema offrendo numerosi spunti di riflessione su un fenomeno complesso per il quale non esiste un’unica soluzione.

Inaugurata ieri mattina nel nuovissimo Padiglione Guscio, la mostra è in programma fino al 13 gennaio 2019 e sarà accompagnata da numerosi eventi collaterali. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e, in particolare, l’assessore all’ambiente della Città di Torino Alberto Unia, la consigliera della Città Metropolitana Anna Merlin, il presidente di Amiat Christian Aimaro, il direttore per la cooperazione del Museum für Gestaltung Zurich di Zurigo Roman Aebersold e il giornalista ambientale e scrittore Franco Borgogno per i loro interventi.

 

Un ringraziamento anche al ministro dell’Ambiente Sergio Costa per averci inviato una lettera di saluto con cui ha apprezzato di cuore il nostro impegno augurandoci buon lavoro. Le parole del ministro costituiscono un importante riconoscimento che ci spingerà a fare sempre di più e meglio per promuovere l’educazione ambientale:

“Tengo a indirizzarvi un messaggio di saluto per ribadire il mio interesse e l’appoggio all’attività che da sempre il museo MAcA svolge e che ha favorito, negli anni, la diffusione di una coscienza sostenibile e di rispetto per l’ambiente da parte dei cittadini.”

Tornando al tema della mostra, l’errore da non commettere è quello di condannare il materiale in sé, perché in molti ambiti la plastica non può né deve essere sostituita. Inoltre, sebbene ognuno di noi sia tenuto a fare la propria parte nel quotidiano, il problema può essere risolto solo con l’impegno di tutti i paesi del mondo. Non si dimentichi infatti che la grande maggioranza dei rifiuti in plastica che troviamo in mare proviene dalla Cina e dal Sud est asiatico. Nonostante le difficoltà, sono convinto che sia possibile ridurre il fenomeno promuovendo processi, come il riciclo, in grado non solo di creare valore per l’ambiente, ma anche di generare sviluppo, innovazione e crescita in una visione di economia circolare.

La mostra Out to Sea? The Plastic Garbage Project è in programma al MAcA dal 13 settembre 2018 al 13 gennaio 2019. Il museo si trova a Torino in corso Umbria 90 ed è aperto dalle 9.00 alle 17.00 in settimana e dalle 14.00 alle 19.00 il sabato e la domenica.

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