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Nell’eventualità di una crisi politica o economica che coinvolgesse – rallentandole – le esportazioni di energia fossile dai paesi OPEC del Medio Oriente, l’Italia sarebbe tra i primi quattro paesi al mondo per le conseguenze in termini di perdita di PIL. Un maggior peso delle rinnovabili all’interno del mix elettrico e dei biocombustibili/mobilità elettrica nel settore dei trasporti, mitigherebbe significativamente gli effetti di un’interruzione prolungata degli approvvigionamenti energetici.

Questo è quanto conclude l’approfondimento “Scenario Italia”, incluso all’interno del rapportoOur World transformed: Geopolitical Shocks and Risks”, pubblicato dal Gruppo Zurich in collaborazione con l’Atlantic Council. Oltre all’analisi del rischio derivante da potenziali crisi energetiche, il documento fornisce una stima dei costi che verrebbero prodotti in conseguenza di un’affermazione di pratiche protezionistiche su scala globale e di una riduzione drammatica delle risorse idriche ed alimentari.

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