Agostino Re Rebaudengo: “L’intervento sul gas sarà un boomerang”

Il presidente di Asja Energy ed ex numero uno di Elettricità Futura: “Così lavoreranno molto gli impianti che producono con oneri più elevati rispetto alle rinnovabili. I benefici saranno limitati e temporanei per i consumatori perché vengono eliminate le cause, legate alla formazione del prezzo, con correttivi artificiali”

ROMA – A giudicare dalle misure oggi sul tavolo, l’effetto rischia di essere l’opposto". Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Energy, società che opera nelle energie rinnovabili, ed ex presidente di Elettricità Futura, ha dubbi sulla riduzione delle bollette di famiglie e imprese.

Cosa non la convince?

"Invece di ridurre il prezzo dell’elettricità, si interviene rafforzando la componente più instabile del mercato, il gas. Imporre un prezzo più basso non elimina le cause della volatilità: può anzi amplificarla, perché sposta l’attenzione dal problema strutturale, la formazione del prezzo, a un correttivo artificiale”.

Perché gli sconti sul gas potrebbero diventare un boomerang?

“Perché le agevolazioni previste — rimborso dei costi di trasporto del gas naturale ai produttori termoelettrici e, previa autorizzazione europea, anche compensazioni legate all’Ets — abbassano “a tavolino” il costo del gas e, dettaglio non secondario, lo fanno facendolo pagare in bolletta elettrica. Il risultato prevedibile è che aumenti la generazione a gas: lavorano di più gli impianti che producono a costi più elevati rispetto alle rinnovabili. È difficile sostenere che sia il modo migliore per avere elettricità più economica e più stabile”.

Sull’ipotesi di tagliare le compensazioni Ets, legate alle emissioni di CO2. Qual è il punto critico?

“E’ doppio. Da una parte si finirebbe per sterilizzare l’unico meccanismo che — almeno in parte — ricollega il prezzo dell’energia alle emissioni climalteranti. Dall’altra si manderebbe un segnale sbagliato al mercato, scoraggiando investimenti nelle tecnologie più sostenibili e, ormai, anche più competitive: rinnovabili e accumuli. In altre parole: si abbassa oggi un costo, ma si alza il prezzo di domani, perché si rallenta la transizione verso le fonti più convenienti”...

Leggi l'articolo intero pubblicato su la Repubblica in data 18 febbraio 2026.