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Macron Difende Clima E Transizione Energetica

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha dimostrato un forte impegno politico in difesa del clima e della transizione verso uno sviluppo sostenibile già prima della sua elezione all’Eliseo il 7 maggio scorso. In risposta all’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi, Macron ha invitato scienziati e ricercatori americani ad andare in Francia per portare avanti la loro missione. Con l’iniziativa Make our planet great again, Macron ha lanciato una piattaforma web che mira a riunire le menti scientifiche del pianeta in un network a sostegno della lotta ai cambiamenti climatici.

L’attuazione dell’Accordo di Parigi è una delle priorità dell’agenda politica francese. E non solo a parole. Macron ha infatti dichiarato di voler raddoppiare la capacità produttiva rinnovabile entro il 2021 e di essere intenzionato a destinare 15 miliardi di euro di fondi pubblici a progetti per lo sviluppo di tecnologie low-carbon. Nella stessa direzione punta anche la scelta di vietare nuove esplorazioni per la ricerca di fonti fossili, incluso lo shale-gas. Coerentemente con l’impegno sottoscritto a COP21, Macron ha inoltre deciso di chiudere le centrali a carbone e tagliare il peso del nucleare nel mix energetico francese, dall’attuale 75% al 50%.

Un altro importante caposaldo dell’agenda clima-energia di Macron è l’intenzione di includere le esternalità nel prezzo dei combustibili fossili, aprendo di fatto all’introduzione di una carbon tax.

Leggi l’articolo di Stefano Secondino su ANSA.it.

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