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Uniamo Le Energie × Clima + Aria

L’Italia ha il record europeo di morti per inquinamento atmosferico e nel nostro Paese la temperatura è già salita di +2,4°C, il doppio rispetto alla media mondiale. Nel 2021 le emissioni di CO2 dell’Italia hanno ripreso a crescere segnando un +4,8%. Serve un approccio integrato “Salva clima + aria”!

Doppia? No, quadrupla! Avevamo sottovalutato la velocità di corsa del cambiamento climatico nell’Artico rispetto al resto del Pianeta.

Gli ultimi sette anni sono i sette più caldi mai registrati sulla Terra, e la temperatura continua a salire a causa delle emissioni di CO2 che intrappolano il calore nell’atmosfera.

Nel 2021 gli oceani hanno assorbito una quantità di calore equivalente a sette bombe atomiche di Hiroshima che esplodono ogni secondo, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno!

Questo riscaldamento record sta mettendo a dura prova uno dei nostri più potenti alleati per mitigare il clima. Infatti, gli oceani assorbono quasi un terzo della CO2 emessa dall’uomo.

L’inquinamento atmosferico è il killer più spietato in Europa dove uccide 365.000 persone all’anno, 7 milioni le vittime in tutto il mondo, ogni anno.

In un solo giorno, il 27 dicembre, il Nord America è stato spaccato tra i -51°C del Canada e i +34°C del Texas, dove la temperatura ha continuato a salire fino a +37 gradi per poi crollare a -11°C nel giro di due giorni.

A causa del cambiamento climatico si sta sciogliendo il permafrost artico, quella parte di suolo “perennemente” ghiacciato. Di conseguenza, in Russia, Alaska e Canada, il terreno si sgretola, alcune strade si piegano e gli edifici si stanno incrinando.

Non vi sembra l’ambientazione di un film apocalittico alla Don’t look up di Leonardo Di Caprio ma con i temi già sollevati da The day after tomorrow?

Purtroppo la realtà sta superando la fantascienza. Il vero disaster movie è il futuro che ci attende se non saremo capaci di invertire immediatamente la rotta.

L’aria che respiriamo, il Pianeta in cui viviamo. Entrambi sono in codice rosso a causa dell’inquinamento atmosferico e del cambiamento climatico, due dinamiche strettamente correlate sebbene causate da sostanze differenti.

Sia chiaro, il cambiamento climatico dipende dalla CO2 e da altri gas a effetto serra, ad avvelenare l’aria sono gli inquinanti atmosferici, come riassunto nella tabella che troverete al termine di questo articolo.

Fatta questa distinzione, è bene ricordare che l’impiego dei combustibili fossili è la principale causa del cambiamento climatico e tra i maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico, e che la transizione verso le energie rinnovabili e l’innovazione tecnologica sono soluzioni ad entrambe le emergenze.

A suggerire la necessità di una visione integrata clima + aria è anche un nuovo studio. Dimostra che un approccio congiunto agli interventi di contrasto all’inquinamento dell’aria e al cambiamento climatico è più efficace rispetto a misure separate.

Per maggiore efficacia intendiamo la possibilità di salvare moltissime vite umane in più.  

Infatti, un approccio congiunto “clima + aria” permette di ottenere benefici superiori di oltre tre volte rispetto alle sole politiche climatiche dell’Accordo di Parigi. Ovvero, entro il 2050 potremmo salvare 1,62 milioni di persone all’anno e non solamente 0,47 milioni di persone all’anno.

Quindi accelerare la decarbonizzazione e migliorare la qualità dell’aria dovrebbero essere un unico obiettivo da perseguire, a maggior ragione per l’Italia, che ha il record europeo di morti premature da inquinamento atmosferico e che registra un aumento della temperatura doppio rispetto alla media globale.

Dobbiamo sviluppare al massimo, parallelamente all’efficienza energetica, la produzione di energia da fonte rinnovabile per evitare le conseguenze peggiori del cambiamento climatico.

Ovvero, consumi più efficienti ed elettrici, e elettricità più rinnovabile!

Nei prossimi 9 anni infatti il nostro Paese dovrà installare 70 nuovi GW di impianti rinnovabili per raggiungere il target -55% di emissioni di CO2.

Siamo in forte ritardo nella transizione verso le rinnovabili, e non l’unico fronte su cui siamo manchevoli.

Ogni anno in Italia muoiono circa 70.000 persone a causa dell’inquinamento atmosferico. Se avessimo rispettato i parametri della qualità dell’aria stabiliti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avremmo potuto salvare il 65% delle vittime, ovvero evitare 450.000 morti in 10 anni!

L’OMS ha da poco aggiornato questi parametri, abbassando le soglie di inquinamento oltre le quali si ha un rischio significativo per la salute.

Diversamente a quanto si potrebbe pensare, il riscaldamento degli edifici inquina più del settore trasporti.

Le soluzioni tecnologiche per decarbonizzare gli edifici esistono, come la microcogenerazione ad alto rendimento, che ha emissioni nocive 25 volte inferiori ai limiti normativi più stringenti a livello nazionale, e 7 volte inferiori alle caldaie con le più basse emissioni (classe 6).

Con i microcogeneratori, condomini, Pubbliche Amministrazioni e piccole e medie imprese possono produrre elettricità e calore dove serve e con la massima efficienza, grazie a diverse soluzioni altamente flessibili in base alle esigenze di consumo.

Meno emissioni inquinanti quindi, ma anche meno costi.

Il caro prezzi energia ha aumentato le bollette di luce e gas. La microcogenerazione TOTEM offre la possibilità di tagliare le spese per l’energia fino al 40%. Chi la sceglie accede anche alle detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e può optare per la cessione del credito e lo sconto diretto in fattura.

L’innovazione sostenibile da le soluzioni tecnologiche per salvare aria, clima ed economia.
Dalla microcogenerazione alle rinnovabili, saremmo pazzi a non accelerarne la diffusione!

 

Per approfondire:

  • Cambiamento climatico versus inquinamento dell’aria


  • I paper del Rff-Cmcc European institute on economics and the environment (Eiee) pubblicati a gennaio su The Lancet Planetary Health:


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