Rinnovabili, l'incertezza normativa frena gli investimenti. La mia intervista sul Sole 24 Ore

Trent’anni fa parlare di economia circolare, riduzione delle emissioni e rifiuti trasformati in risorsa era un esercizio per pochi pionieri. Oggi le rinnovabili sono al centro del dibattito energetico europeo, tra crisi geopolitiche, sicurezza degli approvvigionamenti e obiettivi di decarbonizzazione.

In mezzo c’è la storia di Asja Energy, società benefit con sede a Rivoli fondata da Agostino Re Rebaudengo. Il Comune ha celebrato con un evento pubblico il trentennale dell’azienda che è stata anche insignita, per la terza volta, del premio Legalità e Profitto patrocinato dal Senato.

L’azienda conta oggi 86 impianti tra Italia, Brasile, Cina e Colombia, sta ultimando a Belo Horizonte uno dei maggiori impianti di biometano del Sud America e sviluppa a Torino un data center alimentato da energie rinnovabili. Il contesto, per Re Rebaudengo, è segnato da un dato: «Oltre il 90% dei nuovi investimenti nella produzione elettrica mondiale riguarda ormai le rinnovabili.

Cosa significava parlare di rinnovabili trent’anni fa?
«Le racconto un aneddoto che dice tutto: quando andai dal notaio per depositare lo statuto di Asja, mi disse che non aveva idea di che cosa avessi intenzione di fare. Trent’anni fa abbiamo cominciato dal biogas per produrre energia elettrica dai rifiuti organici. Oggi realizziamo impianti per il biometano e abbiamo impianti eolici e fotovoltaici».

E oggi? ...

Questo articolo a firma di Carlotta Rocci è stato pubblicato su Il Sole 24 Ore edizione del 12 giugno 2026.